“IL DADO DELLA SORTE”                                             
Bizzarra e misteriosa,
con vampe arancionate nei capelli
e sguardo furbesco di gattina,
appaio.
Un dado rosso e blu
il fato un di’ mi diè
per giocar a indovinar la sorte.
Dammi la man,
ch’io legga il tuo futuro
nella magica carta
che dal mazzo ho tolto
e svelerò l’arcano…
Che vedo!... Ahimè, che vedo…
Ci son tre carte nel tuo destino
da cui fuggir tu devi:
dama di fiori
che ha in sé il liquor amaro
e suggestivo dell’oleandro.
Re di picche
che nel sangue ha il sale
e sopra il cuore ferrigno scudo.
Tre di quadri,
che per tre lati ha fumi di sorriso
e nel quarto
un sorriso in fumo.