“DEA BENDATA IO SONO”

Con ali di cristallo,
gli occhi bendati,
sono raggio di sole estivo
e vado per mete sconosciute
e busso un po’ per celia
un po’ per buona sorte
or a questo or ad altro uscio.
Semino granuli di sorriso
e lampi di gioia
e pirotecnici fuochi di successo.
Tutti mi chiaman, mi voglion tutti,
ma io,
dietro questa benda oscura,
non conosco approdo,
chè il mio dover è
portar bonaccia dopo la tempesta,
far della notte oscura
giorno di festa.
Sui piatti di magica bilancia
poggio a casaccio
ora il tuo nome
e or quello della porta accanto,
non da me prescelto
ma da una mano occulta
che m’ordina l’incontro.