“CANCAN”

Capricciosa stella io son
di colorata scena.
Son donna e son uccello.
Fra nuvole di piume
mi dono e mi nascondo.
Danzo e attorno spargo
vampe di desii.
L’orchestra
con magico comando
mi dà ali
ed io volteggio
in turbinii di danze
e poi mi sciolgo
in languidi abbandoni.
Il tamburo desta
immagini di fuoco,
il flauto deruba
ghorgheggi all’usignolo,
ed io divengo uccel di paradiso.
Sull’onda lieve
di gocce di chitarra,
di chiocciole lucenti
sono il liquor del suono.