“UN FIORE E UNA PISTOLA”

La prateria
cassa č di suoni,
or bassi, occulti,
or forti, stridenti:
son galoppi, nitriti,
passi felpati,
richiami, sventagliar d’odori
e voci l’un l’altra unite
da rabbie e da difese.
Silente e coraggiosa,
per amante io ho lo stallon
che zoccoli ha di vento.
Di arrugginito sole
scelto ho la veste
e capelli tinti dal granoturco.
Fatta di velluto e roccia,
di frange di cascata,
di bivaccar di fuochi,
un fiore e una pistola,
questa son io
giovine canto di un tempo andato.